Creato nel 2007, come archivio cartaceo e digitale, il Registro Araldico Italiano, in occasione delle prime 500 registrazioni, esce in versione cartacea.
La prima edizione cartacea del Registro Araldico Italiano comprende le registrazioni e gli alias inseriti prima del 18 giugno 2018, data della 500/a registrazione; gli alias si riferiscono a registrazioni dello stesso soggetto, che riportano dopo la numerazione l’avverbio numerale bis, ter, etc.
Si precisa che molte registrazioni non mostrano l’immagine dell’emblema registrato perchè non è stata concessa l’autorizzazione a pubblicarla, ma che compare lo stesso perchè si è ritenuto importante censirne almeno il blasone.
La prima edizione si compone di due volumi: il primo dedicato alle singole registrazioni che vanno dal n. 1 al n. 500, il secondo solo agli allegati delle varie registrazioni: statuti, foto di reperti, certificazioni, sentenze, etc.
Editore della prima edizione è Borè srl.
Il secondo volume della I edizione del Registro Araldico Italiano si compone di 206 pagine, con indice finale e tra gli allegati vi sono foto e reperti, statuti araldici, documenti genealogici, attestati, lettere patenti, altre certificazioni e registrazioni, provvedimenti e documenti vari, sentenze ed altro.
“..il diritto alle armi (ovvero agli stemmi) non è un privilegio di un qualche particolare gruppo della società e ognuno può assumere nuove armi per sè stesso o per la sua famiglia a meno che non sia considerato illegale nel suo paese”
Carl Alexander Von Volborth
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